La Signora Francesca Saba spinge il suo carrello nel supermercato CSD di Villacidro, in Sardegna.
Raccoglie velocemente una serie di prodotti, anche se non le servono, perchè deve raggiungere quota 30. Infatti solo facendo una spesa di almeno 30 euro ha la possibilità di partecipare al concorso "Vinci il tuo lavoro". Sì, avete capito bene: con almeno 30 euro di spesa vi daranno un tagliando per partecipare ad una estrazione; i fortunati vinceranno un posto di lavoro per un anno in uno dei supermercati del gruppo.
Dice l'esperto di marketing: il nostro gruppo spende cifre considerevoli in concorsi che offrono premi e prodotti di vario genere, questa idea geniale ci consente, con investimenti assai inferiori, di aumentare la nostra quota di mercato offrendo il gadget di gran lunga più ambito dal consumatore, appunto un posto di lavoro.
Dice il sociologo: in una società in cui ormai una ristretta elite detiene la maggior parte delle ricchezze e del potere, il posto di lavoro è diventato uno strumento di controllo di masse sempre più povere ed impaurite.
Dice il sindacalista: tutto regolare, concordato con l'azienda ed in linea con la normativa vigente, nessun problema; anche se forse il problema consiste nel fatto che il sindacalista si è ormai ridotto ad avere la forza di difendere al massimo il proprio posto di lavoro.
Dico io: avevo sempre pensato che il lavoro fosse un obiettivo da raggiungere con fatica e con lunga preparazione e dovesse corrispondere ad una effettiva esigenza della società, diventando uno strumento di dignità e partecipazione sociale (c'è perfino uno stato che si definisce, all'articolo 1 della propria Costituzione, una repubblica democratica fondata sul lavoro).
E invece qui abbiamo aziende che offrono lavori di cui non hanno bisogno, regalati come gadget a gente scelta a caso, che quindi non avrà la preparazione per svolgerli; insomma lavori che non servono a nulla, assolutamente finti e controproducenti.
Inoltre c'è da considerare.........Mah, perbacco, mi accorgo ora che sul canale tematico cameradeideputati.it, dedicato alla fiction politica, è già cominciata la trentaduesima puntata della seguitissima fiction "I Responsabili".
La fiction racconta la storia di un gruppo di coraggiosi che, consentendo il raggiungimento della quota di mercato 320, hanno salvato la maggioranza al governo, hanno impedito la catastrofe dell'arrivo dei comunisti ed hanno evitato che la speculazione internazionale abbattesse il nostro paese.
Ora i Responsabili rivendicano un maggior ruolo sulla scena politica e vogliono fornire un contributo consono all'importanza della propria azione, insomma vogliono una poltrona nel Governo.
Nelle procedure per il raggiungimento di quota di mercato 320 sono stati fatti alcuni errori; in particolare sono stati distribuiti ottanta taglianti vincenti, avendo a disposizione solo una ventina di posti di lavoro.
Dice il politologo: una brillante azione di marketing politico ha consentito la sopravvivenza della maggioranza.
Dice il costituzionalista: il numero di posti da ministro e da sottosegretario sono predeterminati, per istituirne dei nuovi occorre una modifica legislativa.
Dico io: è successa la stessa cosa del concorso al supermercato, sono stati inventati dei posti di lavoro non necessari per farne un gadget per persone prese a caso, che non hanno le competenze per ricoprire il ruolo loro casualmente attribuito; insomma posti di lavoro inutili, controproducenti.
Anche la puntata di oggi della fiction finisce sul più bello, rimandando l'esito finale alla settimana prossima.
La Signora Francesca Saba ricomincia a riempire il carrello, sperando di ottenere un nuovo tagliando, questa volta vincente; il Signor Giovanni Olia di Sassari, uno dei vincitori del concorso, mostra felice il suo nuovo contratto di lavoro temporaneo; il simpatico onorevole siciliano Domenico Scilipoti sventola inquieto il suo tagliando, ma mostra con orgoglio il suo nuovo libro, di prossima pubblicazione, dal titolo "Perchè Berlusconi - Scilipoti re dei Peones".
E pensate, fa notare tutto compiaciuto, che l'introduzione l'ha scritta Silvio Berlusconi!
martedì 26 aprile 2011
lunedì 18 aprile 2011
UN TITOLO FIN TROPPO FACILE: IL RITORNO DI LA GANGA
Molti sono i modi per passare il sabato sera; io l'ho passato in un modo forse non esaltante, sentendomi tre discorsi.
Il primo era un discorso del Presidente siriano Bashar Assad, trovato in qualche modo su internet. Il Presidente, stante la nota situazione che sta attraversando il paese, ha annunciato alcune aperture, quali l'abolizione della legge marziale in vigore dagli anni sessanta e l'introduzione di una sia pur minima libertà di espressione. Il tutto ovviamente per difendere la Siria dalla congiura in atto ordita dalle potenze straniere.
Per avere maggiori dettagli ho chiamato la mia amica siriana (per capire chi sia bisognerebbe però avere la pazienza di leggere il mio post dal titolo "Il deputato siriano").
Lei però mi ha confessato che le cose non stanno proprio così. Il Parlamento siriano è un organo praticamente privo di poteri (anche se la costituzione ne attribuisce qualcuno), che si limita a ratificare le decisioni del Presidente. Le elezioni del Parlamento (l'ultima è del 2007), nelle quali comunque la maggioranza è riservata per legge al partito del Presidente, sono una farsa nella quale si assiste ad offerte di danaro addirittura nei seggi elettorali. Il seggio in parlamento è comunque molto ambito, sia per motivi di stipendio (60.000 dollari in un paese in cui lo stipendio medio è 2.000 dollari l'anno), sia perchè il seggio sarebbe il viatico per partecipare al grande business del paese, la corruzione endemicamente diffusa come in tutti i paesi in via di sviluppo (e non solo...).
L'altro discorso, che ho ascoltato su un canale di Sky, è quello di Berlusconi al congresso del movimento "Al servizio degli Italiani".
Anche qui il Leader evoca la vera minaccia contro la quale combattere, la magistratura, nell'ambito della quale si annidano soggetti che lavorano per l'eversione dell'ordine costituzionale.
Lui ci sta provando a combattere contro la magistratura, ma la lotta è dura, anche perchè molti remano contro. Infatti quando il Leader propone una legge, questa deve essere approvata dal Parlamento, che ci mette un sacco di tempo e fa tante storie. Quando poi il Parlamento adempie alla propria funzione di approvare le pretese del Leader, ad essere d'accordo deve essere anche il Presidente della Repubblica, che anche lui ogni tanto si mette di traverso. Ma non basta ancora, perchè se l'idea del Leader non piace a qualche magistrato, quest'ultimo lo dice alla Corte Costituzionale che abroga la legge.
Insomma, ci sarebbe da fare qualche taglio.
Il terzo discorso, sempre su Sky, è quello di Bersani, segretario del PD, in occasione degli incontri organizzati da quel partito per le celebrazioni della unità d'Italia.
Il tema era: cos'è il PD e che modello ci siamo dati.
Sarà stato per l'ora ormai tarda, ma francamente non ho capito nulla.
Ho cercato oggi lumi sui quotidiani, ma nessuno ne parlava in modo particolare.
Sfogliando i giornali, ho notato su La Stampa una vignetta.
La vignetta mostra Craxi vestito da boss mafioso, con alle spalle loschi figuri, mentre dice: "Fermi tutti! Arriva La Ganga" e fu pubblicata sul Corriere della Sera ben ventotto anni fa.
Giusy La Ganga era un esponente del Partito Socialista che Craxi mandò a Torino come commissario del partito medesimo, quando in questa città cominciarono ad emergere i primi casi di corruzione. Peccato però che La Ganga, dal cognome indubbiamente sfortunato, appena giunto all'aeroporto, venne, come si diceva allora, raggiunto da comunicazione giudiziaria, finì nelle inchieste di tangentopoli e patteggiò una pena di venti mesi, pena tra le più alte mai inflitte ai politici allora coinvolti.
Ora Giusy La Ganga ritorna e si candida nelle liste del PD in appoggio a Fassino candidato sindaco. Sulla cronaca di Torino di Repubblica vi è l'indicazione di un altro politico con storia simile, tale Giancarlo Quagliotti, condannato nel 1993 per le tangenti che la Fiat pagava ai DS ed ora, ovviamente, coordinatore politico della campagna elettorale di Fassino.
Ormai si è fatto tardi, è ora di chiudere. Bashar Assad, la deputata siriana, menomalechesilvioc'è, Giusy la Ganga abbandonano il set e se ne vanno pure loro.
Rimango con un interrogativo: com'è possibile una cosa del genere?
Una risposta forse la trovo in un articolo di Gramellini comparso qualche giorno fa in prima pagina su La Stampa, dedicato proprio a La Ganga. Si domanda l'autore: per qual motivo per trovare persone che si impegnano in una campagna elettorale bisogna ricorrere ad un ultrasessantenne per giunta condannato per ricettazione? Risponde l'autore: perchè gli altri, cioè tutti noi, hanno mostrato indifferenza per la politica, ritenendola qualcosa di poco utile ed interessante, delegando ai soliti noti la cura dei propri interessi. Errore.
Il primo era un discorso del Presidente siriano Bashar Assad, trovato in qualche modo su internet. Il Presidente, stante la nota situazione che sta attraversando il paese, ha annunciato alcune aperture, quali l'abolizione della legge marziale in vigore dagli anni sessanta e l'introduzione di una sia pur minima libertà di espressione. Il tutto ovviamente per difendere la Siria dalla congiura in atto ordita dalle potenze straniere.
Per avere maggiori dettagli ho chiamato la mia amica siriana (per capire chi sia bisognerebbe però avere la pazienza di leggere il mio post dal titolo "Il deputato siriano").
Lei però mi ha confessato che le cose non stanno proprio così. Il Parlamento siriano è un organo praticamente privo di poteri (anche se la costituzione ne attribuisce qualcuno), che si limita a ratificare le decisioni del Presidente. Le elezioni del Parlamento (l'ultima è del 2007), nelle quali comunque la maggioranza è riservata per legge al partito del Presidente, sono una farsa nella quale si assiste ad offerte di danaro addirittura nei seggi elettorali. Il seggio in parlamento è comunque molto ambito, sia per motivi di stipendio (60.000 dollari in un paese in cui lo stipendio medio è 2.000 dollari l'anno), sia perchè il seggio sarebbe il viatico per partecipare al grande business del paese, la corruzione endemicamente diffusa come in tutti i paesi in via di sviluppo (e non solo...).
L'altro discorso, che ho ascoltato su un canale di Sky, è quello di Berlusconi al congresso del movimento "Al servizio degli Italiani".
Anche qui il Leader evoca la vera minaccia contro la quale combattere, la magistratura, nell'ambito della quale si annidano soggetti che lavorano per l'eversione dell'ordine costituzionale.
Lui ci sta provando a combattere contro la magistratura, ma la lotta è dura, anche perchè molti remano contro. Infatti quando il Leader propone una legge, questa deve essere approvata dal Parlamento, che ci mette un sacco di tempo e fa tante storie. Quando poi il Parlamento adempie alla propria funzione di approvare le pretese del Leader, ad essere d'accordo deve essere anche il Presidente della Repubblica, che anche lui ogni tanto si mette di traverso. Ma non basta ancora, perchè se l'idea del Leader non piace a qualche magistrato, quest'ultimo lo dice alla Corte Costituzionale che abroga la legge.
Insomma, ci sarebbe da fare qualche taglio.
Il terzo discorso, sempre su Sky, è quello di Bersani, segretario del PD, in occasione degli incontri organizzati da quel partito per le celebrazioni della unità d'Italia.
Il tema era: cos'è il PD e che modello ci siamo dati.
Sarà stato per l'ora ormai tarda, ma francamente non ho capito nulla.
Ho cercato oggi lumi sui quotidiani, ma nessuno ne parlava in modo particolare.
Sfogliando i giornali, ho notato su La Stampa una vignetta.
La vignetta mostra Craxi vestito da boss mafioso, con alle spalle loschi figuri, mentre dice: "Fermi tutti! Arriva La Ganga" e fu pubblicata sul Corriere della Sera ben ventotto anni fa.
Giusy La Ganga era un esponente del Partito Socialista che Craxi mandò a Torino come commissario del partito medesimo, quando in questa città cominciarono ad emergere i primi casi di corruzione. Peccato però che La Ganga, dal cognome indubbiamente sfortunato, appena giunto all'aeroporto, venne, come si diceva allora, raggiunto da comunicazione giudiziaria, finì nelle inchieste di tangentopoli e patteggiò una pena di venti mesi, pena tra le più alte mai inflitte ai politici allora coinvolti.
Ora Giusy La Ganga ritorna e si candida nelle liste del PD in appoggio a Fassino candidato sindaco. Sulla cronaca di Torino di Repubblica vi è l'indicazione di un altro politico con storia simile, tale Giancarlo Quagliotti, condannato nel 1993 per le tangenti che la Fiat pagava ai DS ed ora, ovviamente, coordinatore politico della campagna elettorale di Fassino.
Ormai si è fatto tardi, è ora di chiudere. Bashar Assad, la deputata siriana, menomalechesilvioc'è, Giusy la Ganga abbandonano il set e se ne vanno pure loro.
Rimango con un interrogativo: com'è possibile una cosa del genere?
Una risposta forse la trovo in un articolo di Gramellini comparso qualche giorno fa in prima pagina su La Stampa, dedicato proprio a La Ganga. Si domanda l'autore: per qual motivo per trovare persone che si impegnano in una campagna elettorale bisogna ricorrere ad un ultrasessantenne per giunta condannato per ricettazione? Risponde l'autore: perchè gli altri, cioè tutti noi, hanno mostrato indifferenza per la politica, ritenendola qualcosa di poco utile ed interessante, delegando ai soliti noti la cura dei propri interessi. Errore.
venerdì 15 aprile 2011
GIUSTIZIA ITALIANA = PROCESSO BREVE
Come pronosticato ieri, la tanto attesa riforma sul processo breve ha trovato il suo varo.
Ieri sera il duro braccio di ferro tra maggioranza e opposizione si è concluso con la vittoria della prima. Infatti il controverso testo è passato alla Camera con 314 sì e 296 no.
Sicuramente soddisfatta è la maggioranza che vede un esultante Silvio Berlusconi, riaffermando e consolidando la compattezza tra i partiti di destra.
Senza parole e sconcertata è invece l'opposizione. Bersani ha nuovamente sottolineato che il voto segna un passo per il governo verso l'abisso. Anche Dario Franceschini, presidente dei deputati del Pd, ammette di aver fatto tutto il possibile affinchè non passasse questo provvedimento, ma non è servito.
C'è invece ancora chi spera ed è ottimista. Pierferdinando Casini, fiduciosamente è sicuro che il ddl non verrà approvato in Senato.
Invece il Quirinale osserva la vicenda molto attentamente.
Prossimo obiettivo per chi ora canta vittoria è l'emendamento Mugnai, proposto dallo stesso Franco Mugnani, capogruppo Pdl, che prevede di abbreviare i tempi per giudicare i condannati all'ergastolo.
Il processo breve segna un duro colpo alla giustizia italiana.
Ecco quali sono alcuni dei più significativi processi.
- Processo ETERNIT - Casale Monferrato. Nel 1907 la multinazionale Eternit, produttrice di prodotti in cemento e amianto si è insediata a Casale Monferrato, Bagnolo, Cavagnolo e Bagnasco. Solo a Casale il male d'amianto ha ucciso 1.400 persone e tra di esse ci sono vittime che non hanno mai lavorato negli stabilimenti. L'eternit veniva impiegato, in quanto a basso costo, nella costruzione di case, scuole, ecc... Solo nel 1992 tale materiale è stato bandito. Gli indagati sono accusati di disastro doloso e omissione dolosa di misure anti infortunistiche.
- Altro processo: tragedia allo stabilimento THYSSEN KRUPP, dove nel 2007 scoppio' un incendio e morirono sette persone. Accusa: omicidio volontario.
- CLINICA SANTA RITA, 2005-2008 si effettuavano interventi non a norma e dannosi che provocavano lesioni gravi ai pazienti. Accuse: truffa, falso ideologico e omicidio volontario aggravato da crudeltà.
- Caso CIRIO, 2008. Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi accusati di truffa aggravata ai danni dei risparmiatori della Cirio.
- Processo PARMALAT. Calisto Tanzi condannato in primo grado a 18 anni di reclusione, con altri dirigenti (con pene minori), per il fallimento della Parmalat che ha visto l'azzeramento del patrimonio azionario dei piccoli investitori. Accusa: bancarotta fraudolenta, falso in comunicazione e ostacolo alla vigilanza.
- STRAGE DI VIAREGGIO. Disastro ferroviario che uccise 33 vittime innocenti a Viareggio. La procura di Lucca accusò per la strage manager e dipendenti di Ferrovie dello Stato, di Trenitalia, di Fs Logistica, ecc.., di disastro ferroviario colposo, omicidio e lesioni colpose plurime.
- TERREMOTO DELL'AQUILA, nel 2009 crollò la Casa dello Studente che provocò la morte di giovani studenti. Capi di imputazione per i responsabili: omicidio colposo e disastro colposo.
- Non tralasciamo altri processi che vedono come protagonisti: assassini, truffatori, corruttori, favoreggiatori della prostituzione e spacciatori di sostanze stupefacenti.
Bene, anzi male!! Tutti questi processi rimarranno irrisolti e vanificheranno l'ennesimo sforzo della magistratura.
Con il varo di questo ddl il nostro Premier sarà così salvato dal processo Mills e da quello Mediaset in quanto passeranno il prescrizione. Mentre per la vicenda Ruby si sta pensando all'emendamento proposto al Senato da Mugnai.
BLOG:
- Dite la vostra!!
Ieri sera il duro braccio di ferro tra maggioranza e opposizione si è concluso con la vittoria della prima. Infatti il controverso testo è passato alla Camera con 314 sì e 296 no.
Sicuramente soddisfatta è la maggioranza che vede un esultante Silvio Berlusconi, riaffermando e consolidando la compattezza tra i partiti di destra.
Senza parole e sconcertata è invece l'opposizione. Bersani ha nuovamente sottolineato che il voto segna un passo per il governo verso l'abisso. Anche Dario Franceschini, presidente dei deputati del Pd, ammette di aver fatto tutto il possibile affinchè non passasse questo provvedimento, ma non è servito.
C'è invece ancora chi spera ed è ottimista. Pierferdinando Casini, fiduciosamente è sicuro che il ddl non verrà approvato in Senato.
Invece il Quirinale osserva la vicenda molto attentamente.
Prossimo obiettivo per chi ora canta vittoria è l'emendamento Mugnai, proposto dallo stesso Franco Mugnani, capogruppo Pdl, che prevede di abbreviare i tempi per giudicare i condannati all'ergastolo.
Il processo breve segna un duro colpo alla giustizia italiana.
Ecco quali sono alcuni dei più significativi processi.
- Processo ETERNIT - Casale Monferrato. Nel 1907 la multinazionale Eternit, produttrice di prodotti in cemento e amianto si è insediata a Casale Monferrato, Bagnolo, Cavagnolo e Bagnasco. Solo a Casale il male d'amianto ha ucciso 1.400 persone e tra di esse ci sono vittime che non hanno mai lavorato negli stabilimenti. L'eternit veniva impiegato, in quanto a basso costo, nella costruzione di case, scuole, ecc... Solo nel 1992 tale materiale è stato bandito. Gli indagati sono accusati di disastro doloso e omissione dolosa di misure anti infortunistiche.
- Altro processo: tragedia allo stabilimento THYSSEN KRUPP, dove nel 2007 scoppio' un incendio e morirono sette persone. Accusa: omicidio volontario.
- CLINICA SANTA RITA, 2005-2008 si effettuavano interventi non a norma e dannosi che provocavano lesioni gravi ai pazienti. Accuse: truffa, falso ideologico e omicidio volontario aggravato da crudeltà.
- Caso CIRIO, 2008. Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi accusati di truffa aggravata ai danni dei risparmiatori della Cirio.
- Processo PARMALAT. Calisto Tanzi condannato in primo grado a 18 anni di reclusione, con altri dirigenti (con pene minori), per il fallimento della Parmalat che ha visto l'azzeramento del patrimonio azionario dei piccoli investitori. Accusa: bancarotta fraudolenta, falso in comunicazione e ostacolo alla vigilanza.
- STRAGE DI VIAREGGIO. Disastro ferroviario che uccise 33 vittime innocenti a Viareggio. La procura di Lucca accusò per la strage manager e dipendenti di Ferrovie dello Stato, di Trenitalia, di Fs Logistica, ecc.., di disastro ferroviario colposo, omicidio e lesioni colpose plurime.
- TERREMOTO DELL'AQUILA, nel 2009 crollò la Casa dello Studente che provocò la morte di giovani studenti. Capi di imputazione per i responsabili: omicidio colposo e disastro colposo.
- Non tralasciamo altri processi che vedono come protagonisti: assassini, truffatori, corruttori, favoreggiatori della prostituzione e spacciatori di sostanze stupefacenti.
Bene, anzi male!! Tutti questi processi rimarranno irrisolti e vanificheranno l'ennesimo sforzo della magistratura.
Con il varo di questo ddl il nostro Premier sarà così salvato dal processo Mills e da quello Mediaset in quanto passeranno il prescrizione. Mentre per la vicenda Ruby si sta pensando all'emendamento proposto al Senato da Mugnai.
BLOG:
- Dite la vostra!!
lunedì 11 aprile 2011
RAPPORTI ITALIA UE: PERMESSI A IMMIGRATI NEGATI
Difficili i rapporti che si sono istaurati tra l'Italia e la Ue a causa dell'emergenza immigrati.
Infatti è giunta proprio da Bruxelles la notizia, per voce della Commissaria europea Cecilia Malmstrom, della frenata sui permessi temporanei per gli immigrati che vogliono superare la Germania o la Francia; permessi che servono per tamponare l'emergenza.
Ora per fronteggiare il problema il Ministro Calderoli ha affermato che occorrono risorse e mezzi, pertanto l'unica soluzione è quella di ritirare le truppe dal Libano e schierare i soldati lungo il confine nazionale per arrestare l'avanzata dei profughi.
Affermazione che è stata ulteriormente condita dall'ultimatum proposto dal premier Silvio Berlusconi, il quale ha chiesto aiuti immediati altrimenti ha ventilato l'idea di divisione dalla Ue.
Per cui "un premier e un paio di ministri che alimentato un'escalation di segno antieuropeo pericolosa per la credibilità e per lo stesso ruolo del Paese nei confronti dei nostri partner più diretti", come scrive "Corriere.it", suscitano l'inquietudine di Napolitano.
Il Presidente della Repubblica in una telefonata fatta al ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha espresso tutta la sua preoccupazione e i suoi timori in quanto la critica nei confronti della Ue è accettabile e condivisibile, ma il comportamento antieuropeo e anticostruttivo adottato da ministri e capo del governo, alimentano un sentimento distruttivo e scissionale.
Frattini, successivamente, ha dichiarato a "La Stampa.it": «Noi giochiamo una carta di un’Italia non isolata in Europa che ha cercato di raccogliere consensi su una solidarietà europea che tutti i Paesi dell’area mediterranea condividono. Siamo anche convinti che ogni paese, in particolare l’Italia, interpreta ed applica le sue leggi conformemente all’Europa ma nessuno può interpretare le nostre leggi in nome o sulla base di principi diversi. Abbiamo stabilito, ad esempio, quali sono i requisiti sulla cui base riconosciamo lo status di permesso temporaneo. Sono requisiti stabiliti dalla legge italiana e a questi requisiti ci atteniamo».
Intanto Bruxelles fa sapere di aver già attuato, in sostituzione ai permessi provvisori, meccanismi per affrontare il "problema immigrati", definita, dalla stessa Commisaria Europea, una situazione difficile sia a livello umano che a livello economico.
Continuano gli sbarchi a Lampedusa; è salito a 1.500 il numero dei migranti ospitati dall'isola. Tuttavia sono previsti oggi anche parecchi rimpatri.
Infatti è giunta proprio da Bruxelles la notizia, per voce della Commissaria europea Cecilia Malmstrom, della frenata sui permessi temporanei per gli immigrati che vogliono superare la Germania o la Francia; permessi che servono per tamponare l'emergenza.
Ora per fronteggiare il problema il Ministro Calderoli ha affermato che occorrono risorse e mezzi, pertanto l'unica soluzione è quella di ritirare le truppe dal Libano e schierare i soldati lungo il confine nazionale per arrestare l'avanzata dei profughi.
Affermazione che è stata ulteriormente condita dall'ultimatum proposto dal premier Silvio Berlusconi, il quale ha chiesto aiuti immediati altrimenti ha ventilato l'idea di divisione dalla Ue.
Per cui "un premier e un paio di ministri che alimentato un'escalation di segno antieuropeo pericolosa per la credibilità e per lo stesso ruolo del Paese nei confronti dei nostri partner più diretti", come scrive "Corriere.it", suscitano l'inquietudine di Napolitano.
Il Presidente della Repubblica in una telefonata fatta al ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha espresso tutta la sua preoccupazione e i suoi timori in quanto la critica nei confronti della Ue è accettabile e condivisibile, ma il comportamento antieuropeo e anticostruttivo adottato da ministri e capo del governo, alimentano un sentimento distruttivo e scissionale.
Frattini, successivamente, ha dichiarato a "La Stampa.it": «Noi giochiamo una carta di un’Italia non isolata in Europa che ha cercato di raccogliere consensi su una solidarietà europea che tutti i Paesi dell’area mediterranea condividono. Siamo anche convinti che ogni paese, in particolare l’Italia, interpreta ed applica le sue leggi conformemente all’Europa ma nessuno può interpretare le nostre leggi in nome o sulla base di principi diversi. Abbiamo stabilito, ad esempio, quali sono i requisiti sulla cui base riconosciamo lo status di permesso temporaneo. Sono requisiti stabiliti dalla legge italiana e a questi requisiti ci atteniamo».
Intanto Bruxelles fa sapere di aver già attuato, in sostituzione ai permessi provvisori, meccanismi per affrontare il "problema immigrati", definita, dalla stessa Commisaria Europea, una situazione difficile sia a livello umano che a livello economico.
Continuano gli sbarchi a Lampedusa; è salito a 1.500 il numero dei migranti ospitati dall'isola. Tuttavia sono previsti oggi anche parecchi rimpatri.
martedì 5 aprile 2011
IL CERTIFICATO DEL MEDICO SCILIPOTI
Domenico Scilipoti è un deputato del gruppo di Iniziativa Responsabile; quest'ultimo non è un vero e proprio partito, ma un insieme di movimenti che complessivamente costituiscono la così detta "terza gamba" della maggioranza, dando un apporto decisivo alla sopravvivenza del governo Berlusconi.
Scilipoti è assurto alle cronache politiche nazionale il 14 dicembre 2010, in occasione del famoso voto di fiducia; egli con un clamoroso passaggio dall'Italia dei Valori, con cui era stato eletto, alla maggioranza contribuì in modo determinante al risultato della votazione.
Per la verità, in quella circostanza, il nostro era stato anche oggetto di pesanti sarcasmi e di episodi particolarmente bizzarri, come si può vedere su http://www.youtube.com/watch?v=HfKYjRukiu0 e http://www.youtube.com/watch?v=TwiLGcH01rk
Domenica scorsa si è tenuta a Catania la prima assemblea regionale della sezione siciliana del Movimento di Responsabilità Nazionale, movimento di cui Scilipoti è Presidente e che contribuisce a formare la galassia di Iniziativa Responsabile. Questa è stata l'occasione per il nostro di spiegare la sua decisione di dicembre e di tratteggiare il significato ed il programma del suo movimento.
Anzitutto il suo intervento a favore della maggioranza è stato un'azione di alta responsabilità politica e morale, impedendo una crisi che avrebbe scatenato contro l'Italia la speculazione internazionale ed avrebbe messo in ginocchio il paese.
Inoltre egli ha delineato i punti portanti per addivenire ad un rinnovamento ed a una rifondazione della politica in Italia.
Il primo punto è la lotta contro l'anatocismo (significa interessi sugli interessi). Scilipoti è stato in prima fila in questa battaglia contro le banche. In particolare, afferma, sarà suo impegno cancellare un emendamento, devastante per il consumatore, proposto da un membro della stessa maggioranza, membro che è fratello di un importante banchiere. Abbiamo quindi un primo elemento di novità nella politica italiana: nel programma di governo è contenuto l'impegno ad opporsi alle malefatte del governo stesso.
Altro punto è la pari dignità della medicina alternativa. Dato che Scilipoti è medico che si occupa di agopuntura, qui sospetto che anzichè l'interesse del paese semplicemente faccia i cavoli propri.
Altro punto fondante è costituito dalla tutela della figura dell'informatore scientifico del farmaco, o qualcosa del genere; anche qui la cosa non sembra disinteressata.
Ma il vero rinnovamento della politica si otterrà, sostiene il nostro, con l'adozione del metodo olistico. Non ho idea che cosa voglia dire, ne mi risulterebbe una priorità per gli italiani. Comunque wikipedia il metodo olistico lo spiega così: "La scienza olistica è un paradigma scientifico che enfatizza lo studio dei sistemi complessi. Non è una disciplina scientifica in se stessa, ma definisce piuttosto un approccio filosofico in cui viene considerato il principio di emergenza nell'applicare il metodo scientifico, spesso utilizzando un metodo ampiamente interdisciplinare o multidisciplinare. Questo approccio è in contrasto con la tradizione puramente analitica, che si propone di interpretare i sistemi complessi dividendoli nelle loro componenti e studiandone separatamente le proprietà."....Ci mancava pure questa.
Scilipoti conclude agitando lo spettro di poteri forti, bancari, farmaceutici o quant'altro, in lotta contro di lui; invita gli uomini di buona volontà a non lasciarsi intimidire, ma a rimanere fermi e determinati, per la salvezza del paese e la sopravvivenza dei nostri figli, rispondendo colpo su colpo e portando a termine con determinazione tutte le battaglie.
Ora è chiaro che Scilipoti ha fatto irruzione sulla scena politica in un momento particolarmente delicato e rivelatore. Il bipolarismo, su cui erano state riposte molte speranze, è entrato in una crisi irreversibile, con una secessione all'interno della maggioranza e l'incapacità dell'opposizione di tratteggiare una credibile alternativa.
Per salvare il bipolarismo sarebbero stati necessari uomini dal grande acume politico e dalla grande progettualità; avremmo avuto bisogno di un De Gasperi o di un Berlinguer.
E' arrivato però il piccolo, simpatico medico siciliano, il quale, involontariamente, senza accorgersene, ha certificato la morte del bipolarismo.
DIPLOMA ANNULLATO, ESAME DA RIFARE: NON E' UN FILM MA LA REALTA'
Chi di noi non ha ancora gli incubi a pensare a quella "notte prima degli esami"? Beh, sicuramente i film riproducono sempre la drammaticità e l'angoscia di quella situazione.
Tuttavia la vicenda diventa più drammatica quando si ha trent'anni o più e una sentenza ci dice che ha dovuto annullare il nostro esame in quanto non sostenuto regolarmente.
Sembra la trama di un film, ma invece è la triste realtà.
Più di cento ex studenti siciliani, per la precisione 150, si sono visti annullare il proprio diploma, in quanto tra il 2000 e il 2004 gli allievi degli Istituti privati di Palermo e precisamente Oriani, Verga e Colombo, secondo una sentenza, avrebbero distribuito dei diplomi di maturità falsi.
La cosa eccezionale è che decine di studenti non superavano e addirittura nemmeno sostenevano l'esame, ma ugualmente conseguivano il titolo di studio.
Molti di questi erano allo scuro dell'inganno e del raggiro operato per mano di presidi e impiegati, tant'è che i "truffati" si sono subito costituiti parte civile al processo, ottenendo un risarcimento di circa tremila euro.
Come riporta "La Stampa.it" "L’indagine è del 2006, ma solo adesso i titoli sono stati annullati con la sentenza del Tribunale. A far partire i controlli era stata proprio una segnalazione del Provveditorato e una perizia condotta da un organo ministeriale aveva dimostrato che i titoli erano carta straccia. E adesso andranno al macero.".Non è uscito da molto al cinema il divertente film di Paolo Genovese, che vedeva impegnati Raoul Bova, Ricky Memphis, Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri e molti altri, dal titolo "Immaturi"; dove ex studenti ormai quarantenni dovevano risostenere l'esame di maturità in quanto il Ministero della Pubblica Istruzione aveva annullato loro l'esame di maturità. Beh, che dire? La realtà supera sempre e di gran lunga la fantasia!!
Ora questi poveri ex allievi palermitani hanno già provveduto a presentare la domanda per sostenere l'esame di maturità perchè molti di loro, rifare gli esami rappresenta una necessità.
Infatti diverse persone si trovano nella condizione per cui il titolo di studio conseguito rappresenta uno dei requisiti fondamentali per il lavoro che svolgono. Pertanto venendo questo a mancare, rischiano di perdere anche il posto di lavoro. Infatti per esempio una persona che chiameremo Pincopallino, è diventato maresciallo dell'Esercito ma ora venendo a mancare il titolo di studio ritornerebbe al grado di sergente oppure Pincopallino2 che rischia il posto in Comune.
Bene, anzi male: come è possibile che accadono cose del genere? Ci sono quarantenni e perfino cinquantenni professionisti nel loro settore che hanno già sostenuto l'esame e altri invece che hanno voluto attendere la sentenza e che ora si trovano con "un pugno di mosche in mano".
BLOG:
- Dite la vostra sull'intera vicenda. Secondo voi pensate che questa sia una tipica vicenda italiana? Di tutto ciò ci sentiamo incuriositi, indignati o rassegnati?
Tuttavia la vicenda diventa più drammatica quando si ha trent'anni o più e una sentenza ci dice che ha dovuto annullare il nostro esame in quanto non sostenuto regolarmente.
Sembra la trama di un film, ma invece è la triste realtà.
Più di cento ex studenti siciliani, per la precisione 150, si sono visti annullare il proprio diploma, in quanto tra il 2000 e il 2004 gli allievi degli Istituti privati di Palermo e precisamente Oriani, Verga e Colombo, secondo una sentenza, avrebbero distribuito dei diplomi di maturità falsi.
La cosa eccezionale è che decine di studenti non superavano e addirittura nemmeno sostenevano l'esame, ma ugualmente conseguivano il titolo di studio.
Molti di questi erano allo scuro dell'inganno e del raggiro operato per mano di presidi e impiegati, tant'è che i "truffati" si sono subito costituiti parte civile al processo, ottenendo un risarcimento di circa tremila euro.
Come riporta "La Stampa.it" "L’indagine è del 2006, ma solo adesso i titoli sono stati annullati con la sentenza del Tribunale. A far partire i controlli era stata proprio una segnalazione del Provveditorato e una perizia condotta da un organo ministeriale aveva dimostrato che i titoli erano carta straccia. E adesso andranno al macero.".Non è uscito da molto al cinema il divertente film di Paolo Genovese, che vedeva impegnati Raoul Bova, Ricky Memphis, Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri e molti altri, dal titolo "Immaturi"; dove ex studenti ormai quarantenni dovevano risostenere l'esame di maturità in quanto il Ministero della Pubblica Istruzione aveva annullato loro l'esame di maturità. Beh, che dire? La realtà supera sempre e di gran lunga la fantasia!!
Ora questi poveri ex allievi palermitani hanno già provveduto a presentare la domanda per sostenere l'esame di maturità perchè molti di loro, rifare gli esami rappresenta una necessità.
Infatti diverse persone si trovano nella condizione per cui il titolo di studio conseguito rappresenta uno dei requisiti fondamentali per il lavoro che svolgono. Pertanto venendo questo a mancare, rischiano di perdere anche il posto di lavoro. Infatti per esempio una persona che chiameremo Pincopallino, è diventato maresciallo dell'Esercito ma ora venendo a mancare il titolo di studio ritornerebbe al grado di sergente oppure Pincopallino2 che rischia il posto in Comune.
Bene, anzi male: come è possibile che accadono cose del genere? Ci sono quarantenni e perfino cinquantenni professionisti nel loro settore che hanno già sostenuto l'esame e altri invece che hanno voluto attendere la sentenza e che ora si trovano con "un pugno di mosche in mano".
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lunedì 4 aprile 2011
CAMERADEIDEPUTATI.IT
Ieri mi ha telefonato la deputata siriana.
Per chi avesse la sventura di leggere questo mio post, avrei l'onore di spiegare chi costei sia. Preferisco però, anziché avventurarmi in una contorta e, temo, poco chiara spiegazione, abusare della pazienza dell'eventuale lettore, pregandolo di leggere il mio post precedente, in cui racconto l'occasione del nostro incontro.
Dicevo dunque che mi ha telefonatola, ormai, mia amica siriana dicendomi di aver visto che su “CAMERADEIDEPUTATI.IT” domani andrà in onda la fiction-politica dal titolo “La nipote di Mubarak”. Dice inoltre che, dopo aver visto una breve anteprima della fiction, aumentato il suo interesse verso la italica fiction-politica, vorrebbe da me qualche spiegazione in merito al programma.
Mi chiede conferma di aver capito bene sul fatto che nella fiction di domani mattina, il parlamento delibererà che “Ruby rubacuori è la nipote dell'ex Presidente egiziano Mubarak”; mi chiede quindi come sia possibile che il Parlamento di un paese terzo (l'Italia) accerti o imponga un vincolo di parentela fra una cittadina marocchina, dal pittoresco nome italiano, ed un cittadino egiziano, cittadino egiziano, tra l'altro, oggi in cattive acque.
L'amica siriana è una donna molto colta ed intelligente; mi parla con gran competenza dell'opera buffa italiana, nella quale spesso sono scritte pagine indimenticabili sulla scoperta di insospettabili rapporti di parentela e filiazione.
Parliamo volentieri delle grandi opere liriche del passato; lei mi dice di adorare in particolare l'opera “Le Nozze di Figaro” di Mozart, nella quale vi è, infatti una indimenticabile scena nella quale Figaro scopre e ritrova i propri genitori.
Cominciando a sospettare che da questa grande cultura derivi l'interesse della mia amica verso la fiction-politica di domani, mi sento subito in dovere di informarla che su CAMERADEIDEPUTATI.IT non troverà nè Mozart né Da Ponte (suo librettista), ma Maurizio Paniz, Razzi e Scilipoti.
Devo poi spiegarle (sto pur sempre parlando con un parlamentare!) gli aspetti giuridici della fiction-politica.
Berlusconi non vuole essere giudicato dal Tribunale di Milano, ma del Tribunale dei Ministri. Questo perchè il giudizio davanti al Tribunale dei Ministri deve essere autorizzato dal ramo del parlamento di appartenenza (appunto CAMERADEIDEPUTATI.IT) a maggioranza assoluta. Magari Berlusconi trova 316 comparse e tutto finisce.
Spiego inoltre che è competente il Tribunale dei Ministri quando il comportamento che costituisce reato è oggettivamente riconducibile all'esercizio delle funzioni ministeriali, non basta ritenerlo tale.
Nel timore di essere stato poco chiaro nell'esporre le complicate norme italiane, mando all'amica la pagina del manuale del diritto costituzionale del primo anno di università, lo stesso, immagino, che avranno le comparse sul set di domani.
Ma la mia deputata è molto intelligente ed ha già capito tutto. “Ma allora” dice “non basta che Berlusconi pensasse di aver a che fare con la nipote, nipote deve essere veramente!”. E qui si scatena la potenza della fiction.
Politica, che innova la realtà, scatena le emozioni e la fantasia, realizza le più impensabili situazioni; crea come l'opera buffa, i più stravaganti rapporti di parentela.
Mentre stavamo facendo queste considerazioni vedo la programmazione di un canale satellitare inglese, tutto dedicato alla musica classica; proprio domani è in programma la trasmissione de “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart.
Decidiamo entrambi di vedere l'opera mozartiana e di lasciar perdere CAMERADEIDEPUTATI.IT, è più dignitoso.
Per chi avesse la sventura di leggere questo mio post, avrei l'onore di spiegare chi costei sia. Preferisco però, anziché avventurarmi in una contorta e, temo, poco chiara spiegazione, abusare della pazienza dell'eventuale lettore, pregandolo di leggere il mio post precedente, in cui racconto l'occasione del nostro incontro.
Dicevo dunque che mi ha telefonatola, ormai, mia amica siriana dicendomi di aver visto che su “CAMERADEIDEPUTATI.IT” domani andrà in onda la fiction-politica dal titolo “La nipote di Mubarak”. Dice inoltre che, dopo aver visto una breve anteprima della fiction, aumentato il suo interesse verso la italica fiction-politica, vorrebbe da me qualche spiegazione in merito al programma.
Mi chiede conferma di aver capito bene sul fatto che nella fiction di domani mattina, il parlamento delibererà che “Ruby rubacuori è la nipote dell'ex Presidente egiziano Mubarak”; mi chiede quindi come sia possibile che il Parlamento di un paese terzo (l'Italia) accerti o imponga un vincolo di parentela fra una cittadina marocchina, dal pittoresco nome italiano, ed un cittadino egiziano, cittadino egiziano, tra l'altro, oggi in cattive acque.
L'amica siriana è una donna molto colta ed intelligente; mi parla con gran competenza dell'opera buffa italiana, nella quale spesso sono scritte pagine indimenticabili sulla scoperta di insospettabili rapporti di parentela e filiazione.
Parliamo volentieri delle grandi opere liriche del passato; lei mi dice di adorare in particolare l'opera “Le Nozze di Figaro” di Mozart, nella quale vi è, infatti una indimenticabile scena nella quale Figaro scopre e ritrova i propri genitori.
Cominciando a sospettare che da questa grande cultura derivi l'interesse della mia amica verso la fiction-politica di domani, mi sento subito in dovere di informarla che su CAMERADEIDEPUTATI.IT non troverà nè Mozart né Da Ponte (suo librettista), ma Maurizio Paniz, Razzi e Scilipoti.
Devo poi spiegarle (sto pur sempre parlando con un parlamentare!) gli aspetti giuridici della fiction-politica.
Berlusconi non vuole essere giudicato dal Tribunale di Milano, ma del Tribunale dei Ministri. Questo perchè il giudizio davanti al Tribunale dei Ministri deve essere autorizzato dal ramo del parlamento di appartenenza (appunto CAMERADEIDEPUTATI.IT) a maggioranza assoluta. Magari Berlusconi trova 316 comparse e tutto finisce.
Spiego inoltre che è competente il Tribunale dei Ministri quando il comportamento che costituisce reato è oggettivamente riconducibile all'esercizio delle funzioni ministeriali, non basta ritenerlo tale.
Nel timore di essere stato poco chiaro nell'esporre le complicate norme italiane, mando all'amica la pagina del manuale del diritto costituzionale del primo anno di università, lo stesso, immagino, che avranno le comparse sul set di domani.
Ma la mia deputata è molto intelligente ed ha già capito tutto. “Ma allora” dice “non basta che Berlusconi pensasse di aver a che fare con la nipote, nipote deve essere veramente!”. E qui si scatena la potenza della fiction.
Politica, che innova la realtà, scatena le emozioni e la fantasia, realizza le più impensabili situazioni; crea come l'opera buffa, i più stravaganti rapporti di parentela.
Mentre stavamo facendo queste considerazioni vedo la programmazione di un canale satellitare inglese, tutto dedicato alla musica classica; proprio domani è in programma la trasmissione de “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart.
Decidiamo entrambi di vedere l'opera mozartiana e di lasciar perdere CAMERADEIDEPUTATI.IT, è più dignitoso.
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