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domenica 18 aprile 2010

Nasce Alia, l'associazione notarile per le fasce sociali deboli

Si fa sempre più intenso e capillare l'impegno della categoria notarile nel sociale. E’ stata costituita il mese scorso a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale del Notariato, l’associazione ALIA. Il progetto, nato all’interno del Notariato, ha lo scopo di offrire solidarietà sociale nei confronti delle fasce sociali deboli e di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. L’adesione dei notai è prevista su base volontaria.

In particolare saranno svolte le seguenti attività:
sostegno e assistenza giuridica a minori, anziani e tutti coloro che, per la loro diversa abilità fisica o psichica si trovino in stato di disagio sociale; analisi, approfondimento e promozione di soluzioni e provvedimenti legislativi per le problematiche relative cosiddette “minoranze” attraverso lo studio, la ricerca e la valorizzazione del loro patrimonio culturale ed etnico;
Tra le possibili iniziative sono allo studio la consulenza e l’assistenza gratuita tramite internet oppure attraverso “consultori”, nonché la ricerca scientifica finalizzata al miglioramento del quadro normativo in materia sociale, proponendo e stimolando le riforme.

L’associazione di solidarietà del Notariato italiano, inoltre, sarà gemellata con la fondazione Aequitas, ONG del Consiglio Generale del Notariato spagnolo, preposta all’aiuto dei cosiddetti settori vulnerabili e bisognosi di maggiore protezione: minori, disabili, anziani, immigranti, persone che hanno subito violenze. Tra le principali attività svolte va segnalata la predisposizione di un testo legislativo sull’assistenza ai disabili (ley de autonomia personal y atencion a las personas con situacion de dependencia) divenuta legge dello Stato nel 2006.

“Sulla scorta dell’esperienza spagnola anche il Notariato italiano, che quotidianamente assiste la famiglia e l’individuo nelle scelte più importanti, vuole offrire con questa iniziativa il proprio contributo nel segno della responsabilità sociale e solidale”, ha dichiarato Ernesto Quinto Bassi, consigliere nazionale del Notariato e fondatore di ALIA. “Non a caso ALIA, il nome dell’associazione, ha il significato esteso di Altro”.

Notai per la semplificazione dei divorzi transnazionali

I notai d’Europa hanno accolto con grande interesse la proposta presentata il 25 marzo 2010 dal Vicepresidente della Commissione Ue, Viviane Reding, Commissario europeo per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, di intervenire nel campo dei divorzi transnazionali per semplificare le procedure e rendere più facile l’individuazione della legge applicabile. I notai europei, vogliono offrire il loro sostegno a questa iniziativa che contribuirà a rafforzare la sicurezza giuridica dei cittadini europei e a questo fine auspicano anche l’adesione di quei paesi che ancora non si sono interessati alla questione.

Permettendo ai coniugi di scegliere liberamente la legge applicabile e l'autorità competente a regolare la loro crisi matrimoniale, questa proposta porrà fine al cosiddetto "turismo giudiziario" (forum shopping) e permetterà al coniuge ritenuto più "debole" di beneficiare delle stesse opportunità del suo partner.

Roberto Barone, Presidente del Consiglio dei Notariati Europei (CNUE) ricorda che: "la mancanza di informazioni circa la legge applicabile può avere conseguenze gravemente negative per i coniugi che intendono divorziare. Questo è il motivo per cui è necessario che la scelta del giudice competente e della
legge applicabile sia sufficientemente consapevole”.

Ogni giorno nei loro studi, i notai d'Europa giungono alla medesima conclusione: sempre più persone vivono, studiano, si sposano, divorziano o muoiono in uno Stato membro diverso dal proprio, con complicazioni dal punto di vista giuridico. Ad esempio, ogni anno, ci sono quasi 140.000 divorzi che coinvolgono coniugi di nazionalità diversa. Tali situazioni richiedono l'assistenza di un professionista imparziale, in grado di consigliare i coniugi sulle disposizioni che variano a seconda degli Stati membri.

Per questo, il Presidente Barone sottolinea l'importanza per ciascuno dei coniugi di potersi rivolgere ad "un professionista qualificato e imparziale come il notaio, in grado di consigliare le parti in modo completo e obiettivo".

venerdì 9 aprile 2010

Il Rogito in sintesi

Il rogito è l’ultima fase dell’acquisto di un immobile e rappresenta il momento in cui la proprietà dell’immobile passa dal venditore all’acquirente.

Chi deve prendere parte al rogito?
Al rogito, che deve avvenire con l’ausilio di un notaio, devono partecipare come parte venditrice tutti coloro che vantano diritti sull’immobile e tutti coloro che rivestono il ruolo di parte acquirente.

Quanto costa il rogito?
Il rogito viene svolto con l’assistenza di un notaio. La parcella del notaio per la stipula dell’atto di compravendita è la sommatoria di 3 voci: l’onorario, i diritti e le spese anticipate. L’onorario varia a seconda del valore dell’immobile e rappresenta il costo della prestazione professionale del notaio. I diritti riguardano i costi sostenuti dal notaio per scrittura di documenti, accesso ai vari uffici per gli adempimenti, pagamento di imposte eccetera. Le spese anticipate, cosiddette perche materialmente anticipate dal notaio, si riferiscono a imposte sul trasferimento (imposta di registro, imposta ipotecaria e imposta catastale) e altri costi come ad esempio i bolli.

Chi deve pagare le spese notarili?
Normalmente il costo del rogito è a carico dell’acquirente, come previsto dal codice civile, a meno che le parti non abbiano preso accordi differenti.

Chi risponde di eventuali errori?
In caso di imperfezioni, errori o omissioni risultanti dall’atto di compravendita, evento raro ma non impossibile, il notaio ne risponde in prima persona. Durante le varie verifiche il notaio controlla che sull’immobile non siano presenti ipoteche, sequestri, pignoramenti e, più in generale, vincoli che ne compromettano il valore e la trasferibilità. Se ad esempio dovessero verificarsi problemi a tale riguardo il notaio ne è direttamente responsabile e pertanto adotterà i provvedimenti necessari per risolvere la situazione.

martedì 6 aprile 2010

Dal 1° aprile 2010 - L'impresa per via telematica con ComUnica

Dal 1° aprile è entrata in vigore la nuova e unica procedura che velocizza e semplifica la nascita di un’impresa. Sarà infatti possibile inviare i moduli per via telematica al registro delle imprese e assolvere così agli adempimenti previsti per l’iscrizione presso la camera di commercio. L’invio telematico servirà anche per le modifiche e le cessazioni.

Per svolgere la procedura è necessario il software gratuito ComUnica, messo a disposizione da Infocamere, attraverso cui le comunicazioni verranno inoltrate agli enti competenti.

La richiesta può essere fatta dall’impresa stessa o da un intermediario come il notaio o il commercialista, e inviata al registro delle imprese utilizzando la firma digitale. Entro 5 giorni la camera di commercio invia all’indirizzo di posta certificata la conferma di iscrizione della nuova azienda. La risposta dai vari enti competenti arriva entro 7 giorni, quindi in una settimana tutte le procedure saranno concluse.

giovedì 11 marzo 2010

In arrivo il Trust italiano con la legge comunitaria 2010

L’introduzione del trust nel nostro ordinamento è una delle novità contenute nel disegno di legge comunitaria per il 2010 che il 23 febbraio è passata all’esame del preconsiglio dei ministri. Il governo è delegato ad adottare, entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge, la disciplina del cosiddetto «contratto di fiducia», quello con il quale «il fiduciante trasferisce diritti, beni o somme di denaro specificamente individuati in forma di patrimonio separato ad un fiduciario che li amministra, secondo uno scopo determinato, anche nell'interesse di uno o più beneficiari determinati o determinabili». L’inserimento del trust nel Codice Civile italiano eviterebbe finalmente agli operatori professionali di applicare la legge in materia di uno Stato straniero.

Notai: firmato accordo contro l’usura

Un servizio di assistenza e consulenza alle famiglie che si trovano in difficoltà economiche per evitare che diventino vittime degli usurai. Un sistema di accesso ai mutui facilitato e l’eliminazione delle spese notarili.

Queste le iniziative che il Consiglio notarile distrettuale di Bari e la Consulta nazionale Antiusura, d’intesa con la Fondazione San Nicola e Santi Medici Onlus, hanno deciso di mettere in campo per contrastare l’usura firmando un protocollo d’intesa il 6 marzo scorso. Fanno parte della popolazione maggiormente a rischio, quanti avendo contratto mutui e prestiti fanno fatica a sostenerli, anche a causa dell’attuale crisi economica, diventando facile preda per gli usurai.

In questo quadro il Consiglio Notarile di Bari si è impegnato a prestare consulenza gratuita su tutte le questioni notarili negli uffici della sua sede.

Il Consiglio applicherà tariffe estremamente ridotte ai servizi ed in particolare alle stipule dei mutui per tutti i soggetti che sia vittime di usura, sovraindebitati o che siano ritenuti meritevoli di tutela.

martedì 9 febbraio 2010

Come acquistare immobili in costruzione senza rischi

Il Consiglio Nazionale del Notariato e 12 Associazioni dei Consumatori hanno predisposto la nuova Guida, “Acquisto in costruzione. La tutela nella compravendita di un immobile da costruire”. La guida affronta una tipologia di compravendita particolarmente rischiosa per l'acquirente qualora il costruttore incorra in “situazione di crisi”.

Con questa pubblicazione il Notariato e le Associazioni dei consumatori vogliono diffondere e promuovere la conoscenza del decreto legislativo 122/2005 che prevede nuove forme di tutela - ancora non sufficientemente conosciute - a vantaggio del contraente debole quali; la garanzia fideiussoria, l’esclusione della revocatoria fallimentare, il diritto di prelazione in caso di vendita all’asta, la polizza assicurativa indennitaria di durata decennale, ecc.

In caso di acquisto di un immobile in costruzione, generalmente, se il costruttore (impresa o cooperativa) dovesse fallire prima del trasferimento della proprietà, solo i creditori con garanzie reali sul fabbricato in costruzione (ad esempio le banche) potrebbero soddisfare le proprie ragioni di credito con il ricavato della vendita forzata del fabbricato in costruzione. L'acquirente, invece, privo di specifiche garanzie sugli immobili, difficilmente potrà recuperare anche solo parte degli importi versati a titolo di caparra e/o di acconto di prezzo.

E’ possibile scaricare la guida dal sito del Notariato o al seguente link http://www.robertomilano.it/documenti.php